claude monet soloxtePoesie 

Sister T

Quel giorno eri li

Seduta

Assorta

Quasi rapita dai tuoi pensieri.

Una sorta di felicità e di luccichio negli occhi nel sospettare un evento in arrivo.

Un brivido lungo la schiena ti dava l’annuncio, come se, un angelo, ti stesse sussurrando di aprire la porta e come sempre andasti alla porta perché: chiunque è sempre il benvenuto alla tua casa.

Io entrai

Timoroso e timido e consapevole e felice dell’accoglienza e conscio di chi stavo per conoscere e tremante nel sentire il peso di quell’anima.

Fu allora che ebbi un dèjà-vu.

Qualcuno, un tempo, mi parlò di una grande felicità, di un periodo glorioso, di campi fertili, di pensieri ricchi e di occhi ridenti, di prati verdi, di cieli azzurri e senza nuvole, di fiori di mille colori, di notti stellate e di strade argentate.

Al mio commiato non servìi dire molto.

Sentii solo la sua voce che mi diceva: “la porta si chiuderà da sola. Lei non la chiuderà, tu non la tirerai”.

Oggi sono qui

Seduto

Assorto

Rapito dai miei pensieri.

A fare mille congetture e a chiedere se questo viaggio avesse un senso e un senso lo sappiamo, c’è sempre; come ci saranno per sempre: le grandi felicità, i periodi gloriosi, i campi fertili, i pensieri ricchi e gli occhi ridenti, i prati verdi, i cieli azzurri e senza nuvole, i fiori di mille colori, le notti stellate e le strade argentate.

La finestra è aperta e una leggera brezza, con calma infinita sta chiudendo la porta ma, dentro la stanza ci siamo noi.

Seduti

Assorti

Ci guardiamo negli occhi e sappiamo, senza dire una parola che in quella stanza ci rimarremo per sempre.

 

Wink_AL

  una canzone per te Sister T.  : I Learned From The Best di Whitney Houston

 

 

 

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